Periferie, giovani, riscrittura della città mediterranea
Coordinata — Spazio pubblico, periferie, alfabeti civici. Luoghi attraversati — Italia, Regno Unito, Grecia (Atene). Progetto di riferimento — INSIDES. Innovative Training Settings for the Self-Development of emerging artists. Erasmus+ KA227, 2020–2022. Idrisi partner con Puntoeacapo (capofila), BeatBuzz (Regno Unito), Go Mad, Innovation Frontiers (Atene).
Le periferie delle città europee sono spesso lette come deserti culturali — luoghi senza, dove ciò che vale culturalmente è altrove. Il progetto ha dimostrato l’esatto contrario: le periferie sono superfici di scrittura in attesa. Il muro, nelle città del Mediterraneo allargato, è sempre stato luogo di messaggio — dai graffiti pompeiani alle dediche votive nei vicoli palermitani, fino alle scritte politiche degli anni Settanta nelle metropoli inglesi e greche. La street art contemporanea, quando è praticata come setting educativo per giovani artisti emergenti e non come decoro istituzionale calato dall’alto, raccoglie questa genealogia plurisecolare e la restituisce ai novanta giovani europei coinvolti nel progetto come competenza narrativa sul loro stesso spazio di vita.
La pratica osservata, nei laboratori distribuiti nei tre paesi del partenariato, è che i ragazzi coinvolti non hanno imparato soltanto a dipingere muri. Hanno imparato a leggere il proprio quartiere come un testo. Le fasi di produzione delle opere coincidevano con le unità formative — un metodo educativo che capovolge la logica dell’insegnamento separato dalla pratica e che fa coincidere il cantiere con l’aula. I giovani hanno scoperto che un muro scrostato è una frase interrotta, che un’opera collettiva è una grammatica condivisa, che scegliere cosa dipingere è un atto politico nel senso antico della parola — riguarda la polis, la cosa pubblica. Non è un caso che molti dei partecipanti, una volta finito il laboratorio, abbiano cominciato a guardare diversamente anche le scritte che già esistevano nei loro quartieri — riconoscendone autori, sovrapposizioni, conflitti, stratificazioni. La rinascita urbana, quando avviene davvero, non viene calata dall’alto: viene da chi impara a usare lo spazio come lingua.
Lezione per il Nuzhat. L’educazione alla cittadinanza passa attraverso l’alfabetizzazione degli spazi. Chi sa leggere i muri sa leggere la città. Chi sa leggere la città sa abitarla da cittadino.






