Donne, case, schermi del Mediterraneo digitale
Coordinata — Corpo, genere, soglie domestiche. Luoghi attraversati — Italia (Palermo), Repubblica Ceca (Brno), Spagna (Málaga), Malta (Birkirkara). Progetto di riferimento — HYPATIA. Digital Gender Gap, Digital Violence, Housemaking. An education and awareness programme. Erasmus+ KA220-ADU, 2024–2026. Idrisi capofila con CIG NORA (Brno), IT Solutions for All (Málaga), Arts Council Malta (Birkirkara).
Hypatia di Alessandria, a cui il progetto deve il nome, fu uccisa nel 415 d.C. mentre insegnava matematica e filosofia in uno spazio pubblico. Sedici secoli dopo, il luogo in cui le donne mediterranee — e in particolare le donne che il progetto chiama housemakers, coloro che tengono insieme la casa — incontrano la violenza simbolica e la marginalizzazione dal mondo digitale non è più l’agorà. È la soglia tra cucina e smartphone, tra cura domestica e identità connessa. Il divario digitale di genere, nei quattro paesi che il progetto attraversa, non è soltanto un problema di accesso tecnico. È un problema di tempo sottratto. Chi tiene insieme la casa — il lavoro invisibile, quotidiano, ininterrotto — non ha le stesse ore degli altri per abitare il mondo connesso. E quando quelle ore le trova, le trova in un mondo digitale che spesso si rivolge a chi ha già tempo, già strumenti, già fiducia — e che per le altre diventa un luogo di esposizione alla violenza online più che di emancipazione.
La pratica che il progetto sta osservando, attraverso il percorso di alfabetizzazione digitale rivolto alle housemakers di Italia, Cechia, Spagna e Malta, è che l’apprendimento per queste donne avviene mentre fanno altro. Ascoltano formazione mentre cucinano. Seguono moduli mentre stirano. Costruiscono reti di sostegno reciproco in chat di quartiere, dentro i pochi minuti rubati alla giornata. È un apprendimento clandestino, che la pedagogia ufficiale non vede — perché non avviene in aula, non produce certificati, non si lascia misurare. Ma è esattamente lì che il sapere digitale entra nelle vite, quando ci entra. Il progetto sta sperimentando una OER — una risorsa educativa aperta — pensata per essere usata in queste condizioni reali, e accompagnata da un report e da raccomandazioni politiche che porteranno la voce delle housemakers nelle discussioni europee sulla digitalizzazione, dove di norma quella voce non arriva. Una campagna di sensibilizzazione multimediale completerà il percorso, dichiarando pubblicamente ciò che il progetto sta scoprendo: che il digital gender gap, nel Mediterraneo allargato, ha la forma precisa della soglia di una casa.
Lezione per il Nuzhat (in attesa di completamento). Le pedagogie più potenti sono quelle che abitano le soglie. Non si educa portando le persone altrove, ma riconoscendo il sapere che già producono dove sono. Questa voce dell’atlante crescerà fino al dicembre 2026, quando il progetto si concluderà e la lezione potrà essere scritta nella sua forma piena.





