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Tappa 2: “Le forme che dicono la frontiera”

Teatro, testimonianza, vite che attraversano confini

Coordinata — Teatro, testimonianza, confini. Luoghi attraversati — Sicilia (Palermo, Bagheria), Croazia (Rijeka), Slovenia (Lubiana). Progetto di riferimento — ELPIS. Espressione artistica, performance e innovazione sociale: il ruolo dell’educatore per l’accessibilità delle arti. Erasmus+ KA220-ADU, 2022–2024. Idrisi partner con The Rijeka Youth Theatre (Croazia), Pionirski Dom (Slovenia), Liceo Ginnasio Statale Francesco Scaduto di Bagheria.

Ci sono temi che non si lasciano spiegare. La tratta degli esseri umani, la migrazione forzata, la memoria del conflitto jugoslavo, la condizione di chi vive all’incrocio di più frontiere insieme — politiche, linguistiche, biografiche — sono esperienze che il discorso pubblico tende a ridurre a statistica, a notizia, a slogan. Il teatro sociale, quando è praticato come metodo educativo non formale e non come spettacolo, è uno dei pochi linguaggi che riescono a tenere insieme la profondità dell’esperienza vissuta e la possibilità di trasmetterla. Non perché il teatro consoli o estetizzi: perché obbliga il corpo dell’interprete e il corpo dello spettatore a stare nello stesso spazio, e in quello spazio condiviso la testimonianza diventa udibile.

La pratica osservata, dentro il partenariato Sicilia-Croazia-Slovenia, è che il teatro sociale funziona come educazione civica precisamente quando rinuncia all’obiettivo dichiarato di insegnare qualcosa. Gli interpreti amatoriali — adulti spesso senza alcuna formazione politica formale — entrano nei laboratori per fare teatro, e ne escono avendo attraversato, attraverso la drammatizzazione di storie reali raccolte in modalità multilingue, una rielaborazione delle proprie esperienze biografiche di confine, di migrazione, di violenza subita o vista. Lo spettacolo finale è quadrilingue (italiano, croato, sloveno, inglese), ma la lezione sta nel processo che lo precede: il teatro diventa la grammatica condivisa attraverso cui persone che non parlano la stessa lingua scoprono di avere la stessa storia. Il Curriculum “Le potenzialità educative dell’Esercizio Artistico” prodotto dal partenariato è la traccia metodologica di questo apprendimento.

Lezione per il Nuzhat. L’educazione alla cittadinanza non passa dai contenuti civici trasmessi a parole. Passa dai linguaggi che permettono alle parole di tornare ad avere peso. Il teatro sociale è uno di questi linguaggi — forse, nel Mediterraneo che si frammenta, il più necessario.