Progetto Sensing Otherwise | ![]() |
Art, Disability, and New Immersive Narratives
Codice progetto 2026-1-IT02-KA220-ADU-000449837
SENSING OTHERWISE – Art, Disability, and New Immersive Narratives – è un progetto di durata biennale co-finanziato dal Programma Erasmus+ della Commissione Europea (Key Action 220, settore educazione degli adulti).
SENSING OTHERWISE è coordinato da Idrisi Cultura e Sviluppo ETS e coinvolge, in qualità di partner, Crow Group B.V., studio creativo specializzato in realtà virtuale, realtà aumentata e soluzioni immersive per l’istruzione e i progetti culturali, con sede a Zwolle, Paesi Bassi, e Active Citizens Partnership, organizzazione no profit attiva dal 2009 nel sostegno a migranti, rifugiati e gruppi vulnerabili attraverso approcci educativi e psicosociali sensibili al trauma, con sede a Sapes, nella Grecia nord-orientale.
Il progetto muove da tre criticità convergenti. Solo il 31% delle persone con disabilità nell’Unione possiede competenze digitali di base, contro il 58% della popolazione generale, e la quota scende ulteriormente tra i rifugiati; l’educazione degli adulti non dispone di modelli validati che uniscano pedagogia trauma-informed e tecnologie immersive; il 72% dei musei europei non offre programmi educativi inclusivi per persone con disabilità. A questo si aggiunge un fatto che riguarda la storia dell’arte stessa: per cinque secoli la pittura europea ha rappresentato i corpi disabili — nelle figure di Bosch e Bruegel, nei mutilati di Goya, negli storpi di Ribera, nei reduci di Dix — quasi sempre come oggetto dello sguardo altrui, mai come soggetto che decide come essere visto.
SENSING OTHERWISE risponde con un percorso che tiene insieme storia dell’arte, tecnologie immersive e pedagogia sensibile al trauma. Trenta opere europee dal XV al XX secolo vengono rilette alla luce del modello sociale della disabilità e restituite in forma immersiva; le testimonianze di rifugiati ucraini e siriani e le opere di artisti con disabilità o segnati dalla guerra entrano nelle esperienze come voci narranti, non come temi. Le persone con disabilità non sono destinatarie del progetto: ne sono co-autrici, attraverso focus group, co-design e validazione di ogni prodotto.
Nel corso dei due anni si svilupperanno: un toolkit pedagogico con dieci unità didattiche per educatori per adulti; un quadro di competenze digitali inclusive costruito sul modello DigComp 2.2; due esperienze di realtà virtuale — Il giardino dei corpi diversi, da Bosch, e Desastres de la Guerra, da Goya — gratuite e accessibili; due applicazioni di realtà aumentata per smartphone; una piattaforma digitale permanente con un museo virtuale trilingue. Cento educatori per adulti, cento adulti con disabilità di cui quaranta rifugiati e cinquanta operatori culturali parteciperanno ai percorsi di formazione e validazione nei tre paesi. Tre mostre immersive di trenta giorni ciascuna — a Palermo, Atene e Zwolle — porteranno il progetto a oltre quattromila visitatori. Tutti i materiali saranno rilasciati in accesso aperto.
Il progetto è iniziato il 1° ottobre 2026 e terminerà il 30 settembre 2028.




